16 // (Alla mia musa) Cera tiepida / (To my muse) Tepid wax

musa-giovanni asmundo

[ITA]
Cera tiepida

Non vorrei mai svegliarmi una mattina
e accorgermi solo all’improvviso
della tua fronte diventata per gli anni
come fiori appassiti

non potrei mai mancare al cambiamento
perdermi la vista di te
serena come un albero sospeso
mentre dalle dita tue scorrono foglie gialle d’autunno

e spero
che io possa vederti vestire gli anni come un abito solenne
che l’età ti baci le tempie come l’alba si appoggia alle case
che i tuoi capelli non diventino secchi come lana
ma candidi di neve di ricordi
mentre luccica qualcosa nei tuoi occhi di allora e ti volti
al passaggio di una carrozza
tra i lampioni a gas e i platani giganti
vieni, ripariamo nel calore di un bar
abbracciati nel nostro angolo
lasciamo la pista a tutti gli altri
a ballerine coi guanti rosa, innamorate
col mento rifugiato su una spalla

che importa, che importa del bronzo
una volta che hai impresso i polpastrelli nella cera tiepida

(photo and verses by Giovanni Asmundo)

.
[ENG]
Tepid wax

I would never accept to wake up some morning
and notice only in that moment
your forhead trasformed by the years
into withered flowers

I could never miss your changing
never miss the sight of you
serene as a suspended tree
while yellow leaves are flowing from your fingers

and I hope
that I can see you putting on the years as a solemn dress
that the age kisses your temples such as the dawn leaning against the houses
that your hair doesn’t become dry like wool
but candid of snow and memories
while something is twinkling in you past-time eyes and you turn your head
while a carriage is passing
between gas lamp posts and giant plane trees
come in, let’s take refuge in a café warmth
nestled in our corner
let’s leave the dance floor to all the others
to the dancers in love, with rose gloves
and with the chin hidden in a shoulder

who cares, who cares about bronze
since you have immersed your fingertips in tepid wax

(photo and verses by Giovanni Asmundo)

Annunci