23 // Che fine ha fatto Kamarina?

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Un naufragare aspro, il nostro oblio.
Per pietà o discolpa consolerai le pietre:
da un eremo ingrottato in un varco di scogliera
a piedi nudi su terracotte in cocci.

(verses by Giovanni Asmundo, photos from the web)

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Leggiamo che tra i destinatari dei finanziamenti appena stanziati dal Ministero dei Beni Culturali, allo scopo di valorizzare alcuni siti archeologici del Mezzogiorno come poli di attrazione culturale, figura anche il Museo di Kamarina. Ci chiedevamo se qualcuno se ne ricordasse, a parte i responsabili e gli appassionati archeologi.

Kamarina greca, colonia fondata da Siracusa, 26 secoli di storia protesi sul mare africano. Kamarina che a causa della costruzione del nuovo molo di Scoglitti e alla conseguente deviazione delle correnti marine, per anni è letteralmente franata in mare.

Sono stati e sono lodevoli gli sforzi per la salvaguardia del sito da parte dei comitati spontanei di cittadini, degli amministratori con i loro appelli disperati, delle associazioni ambientaliste, dei provvedimenti “urgenti” (presi dopo un anno di frane e decine di metri di costa crollati) da parte delle amministrazioni per la messa in sicurezza del sito.

Ma oggi? Nell’Italia dei crolli pompeiani?
Nonostante la dolce cura da parte dei responsabili, Kamarina divide con innumerevoli siti archeologici una sorte di parziale abbandono alle intemperie, all’incuria, ai tombaroli, ai lavori edilizi abusivi (le ultime tristi notizie risalgono a >pochi giorni fa).

Ed è indicativo che cercando su Google Immagini “Kamarina” risultino quasi esclusivamente foto dei villaggi turistici limitrofi.

E siamo a due passi da Marina di Ragusa e dalla “spiaggia di Montalbano”.

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