27 // Lu fusu di la vecchia. Selinunte

(photo Giovanni Asmundo)

Sola, ritta fra le rovine dalla maggior possenza che la terra abbia sfidato e smontato, tra le pietre dirute del tempio G sulla collina orientale di Selinunte, un tempo il più maestoso peristilio greco eretto a scintillare nel sole morente, sulle sponde mute del mare d’occidente.
Sola, intatta, non scanalata da mano dell’uomo né del tempo, ombra per pastori e meridiana di silenzio per viaggiatori con monocolo e acquerello, luogo di fantasmi antichi per gli arabi in transito (Rahal’ ‘al Asnam ovvero Casale degli Idoli) o forse enorme fuso di una vecchia gigantessa, seduta a filare la notte dei tempi.

Un luogo che non dobbiamo far altro che conservare intatto.

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