34 // Poesia di Peppino Impastato

Una poesia di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.
Ricordiamolo, lui e tutti gli altri.

Un mare di gente
a flutti disordinati
s’è riversato nelle piazze,
nelle strade, nei sobborghi.
E’ tutto un gran vociare
che gela il sangue
come uno scricchiolo di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell’odore di calca
c’è aria di festa

Peppino Impastato

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