36 // Improvvisazioni poetiche / Mestre

Mestre. Dopo pranzo, ritagliandosi un’ora. Taccuino in tasca, sole, vento di laguna.
Ma sì, perché no. Una lettura del tutto improvvisata di Peripli, un’ottima acustica.
Un angolo di pace, sospeso tra fortificazioni e cielo, tra terra e acqua.

(photo Giovanni Asmundo)

 

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