44 // La sedia / The chair (Ita/Eng)

Trascrivo qui una poesia pubblicata per la prima volta il 18 luglio 2014 su Vibrisse,

ringraziando Giulio Mozzi per averla accettata nell’ambito del gioco/raccolta “Le cose che ci sono in casa”.

[Ita]

Sedia mia, solita mia
dove mi perderò, se non richiudendomi
in questa scatoletta d’intonaco a gesso
a venti gradi costanti
in te affondato. E le stesse condense
a ogni ora di qualsiasi giorno
in notti medesime e vuote
secche, inoltrate, insensi.

Schiacciato dalla gravità
sulla stessa sedia.

[Eng]

O my chair, my usual chair
where will I lose, if not closing myself
in this little gypsum plaster box
with permanent twenty degrees
sunk into you. And the same condensation
at any hour of any day
in the same empty nights
dried, late, senseless nights.

Crushed by gravity
in the same chair.

(photo Giovanni Asmundo)

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