50 // La Grotta dei Ladroni, la neve e la cenere

grotta dei ladroni giovanniasmundo

(photo Giovanni Asmundo)

Scendiamo nella Grotta dei Ladroni, sull’Etna. Si tratta di una grotta di scorrimento lavico, formazioni geologicamente affascinanti, veri e propri tunnel di ingrottamento della lava sotto il basalto già raffreddatosi.
In corrispondenza di un crollo nella volta, alcuni scalini furono scavati dai “nivaroli” per prelevare la neve che lì conservavano; quest’ultima veniva venduta in città per trarne granite, gelati e sorbetti (tradizione che, dall’arabo sherbert, nacque sull’Etna e sulle Madonie nel medioevo siculo-berbero). Affinché non si sciogliesse lungo il tragitto fino a valle, su carretti trainati da muli, la bianca neve veniva ricoperta da uno strato di cenere vulcanica, altamente coibente.
E poi giù, lentamente, tra rocce laviche e boschi di betulle, faggi, castagni.

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