51 // Progetto Peripli nell’intervista di Lavanderia Young

Per l’anniversario dell’apertura di questo blog, con cui combacia per puro caso, vi presentiamo l’intervista doppia da parte di Giulia Colletti per conto di Lavanderia Young, che nuovamente ringraziamo per lo spazio concessoci, in cui Daniele D’Antoni e io raccontiamo la storia di Peripli e l’impegno che anima il progetto.
Riportiamo qui l’inizio dell’intervista, invitandovi a completare la lettura sul sito.

Da dove ha origine l’idea di creare un progetto del genere e perché è stato scelto il nome “Peripli”?

Daniele <<L’idea è stata di Giovanni. Ad un certo punto della sua vita, dopo aver scritto per anni sfiorandone il tema, ha trovato il modo di raccontare una Sicilia che gli stava a cuore e ha iniziato a scrivere delle poesie che ne descrivessero sia la bellezza sia il nostalgico declino dal quale è affetta; le sue poesie, come le tappe di un viaggio, dipingevano anima e corpo delle coste siciliane, da qui il nome del progetto, “Peripli”, circumnavigazioni intorno a un’isola. Io, più o meno nello stesso periodo, ho iniziato inconsciamente a scattare foto con lo stesso intento. Abbiamo messo insieme il materiale e ci siamo resi conto che forse avevamo trovato il linguaggio adatto ad esporre il nostro pensiero, con la speranza di fare della critica costruttiva; e da lì la volontà di aprire questo racconto al pubblico attraverso una mostra.”

Giovanni <<Per tutta la vita abbiamo vissuto la “dissolvenza” di un mondo, come diceva Vittorio De Seta. A un certo punto abbiamo sentito la necessità di tornare a parlare di questi temi, ma non solo con denuncia; più che altro con senso di malinconia e con amorevole cura, per cercare di raccoglierne dei frammenti da conservare.>>

Continua a leggere su: Intervista Peripli, topografia di uno smarrimento

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