59 // “Pasolini e… la forma della città”

“Pasolini e… la forma della città” come dall’elenco di interviste filmate in P. P. Pasolini, Le regole di un’illusione, a cura di Laura Betti e Michele Gulinucci, Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini “, Roma, 1991

Di un’intervista filmata del 1974 Pasolini fece un eccezionale e personale film breve, tra l’altro intimamente legato alle due versioni de “Le mura di Sana’a” (1971 e 1975). Ne riportiamo uno stralcio.

«Questa strada per cui camminiamo, con questo selciato sconnesso e antico, non è niente, non è quasi niente, è un’umile cosa, non si può nemmeno confrontare con certe opere d’arte, d’autore, stupende, della tradizione italiana. Eppure io penso che questa stradina da niente, così umile, sia da difendere con lo stesso accanimento, con la stessa buona volontà, con lo stesso rigore, con cui si difende l’opera d’arte di un grande autore. […] Nessuno si batterebbe con rigore, con rabbia, per difendere questa cosa e io ho scelto invece proprio di difendere questo. Quando dico che ho scelto per questa trasmissione la forma di una città, la struttura di una città, il profilo di una città, voglio dire proprio questo, voglio difendere qualcosa che non è sanzionato, che non è codificato, che nessuno difende, che è opera, diciamo così, del popolo, di un’intera storia, dell’intera storia del popolo di una città, di un’infinità di uomini senza nome che però hanno lavorato all’interno di un’epoca che poi ha prodotto i frutti più estremi e più assoluti nelle opere d’arte e d’autore. Ed è questo che non è sentito, perché chiunque, con chiunque tu parli, è immediatamente d’accordo con te nel dover difendere […] un monumento, una chiesa, la facciata della chiesa, un campanile, un ponte, un rudere il cui valore storico è ormai assodato ma nessuno si rende conto che quello che va difeso è proprio questo passato anonimo, questo passato senza nome, questo passato popolare.»

Da Orte la camera di Pasolini si sposta senza alcuna soluzione di continuità a Yazd in Persia, ad Al Mukalla nello stato di Aden, a Sana’a nello Yemen del Nord, a Bhatgaon nel Nepal, per concludersi tra la macchia mediterranea di Sabaudia.

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