66 // Tre poesie di G. Asmundo sulla rivista Poliscritture

Ringrazio ancora Ennio Abate e la rivista Poliscritture di ricerca e cultura critica per avere accolto tre mie poesie su latitudini ed esodi, nonché chi ci ha donato i propri sinceri e generosi commenti.

Vi invito a leggerle sul sito di Poliscritture, riportando qui quella conclusiva.

Nòstoi

C’erano volte che tornavamo
e trovavamo tutte cose cambiate.
Uno s’apprestava a ripartire
(la moglie, il lavoro)
un altro vagava come anima in pena
le strade rugose, la lingua aspra.
Noi lo sapevamo, che avremmo copiato
all’infinito
quei gelsomini
per poi piegarli e rassettarli
ogni tanto.

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