67 // Una poesia di G. Asmundo in “Tra i vuoti delle costole” de “I Quaderni di Èrato”

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Per voi un pensiero in occasione delle feste.

Felicissimo che una mia poesia sul tema dei corpi sia stata pubblicata nell’e-book “Tra i vuoti delle costole” de “I Quaderni di Èrato”, tra liriche davvero dense.
Volendo farvi una sorpresa non la trascrivo, ma eccovi l’indirizzo per scaricare l’antologia gratuitamente in pdf:
http://lapresenzadierato.com/2014/12/23/tra-i-vuoti-delle-costole-quarto-e-book-de-i-quaderni-di-erato/

Auguro a tutti voi, amici di Peripli vicini e lontani, i più sinceri auguri; spero che possiate trascorrere le feste con le persone e nei luoghi che più vi sono cari.

Giovanni e il Cantiere Peripli

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Scelta peculiare, quella di cantare il corpo con questo quarto e-book de La Presenza di Érato. Peculiare e quasi distonica, perché viviamo un’era in cui ogni cosa tende ad essere digitalizzata e smaterializzata. Ci avviamo verso un mondo sempre più incorporeo e di interconnessioni immateriali. È forse proprio per questo motivo che abbiamo bisogno di riscoprire, quando ce ne allontaniamo, il sacramento della materialità, il quasi sacramento del reale: transustanziazione profana in cui il pensiero divenga corpo. Una delle filosofie più profonde e antiche del mondo, il cristianesimo, comprese tempo addietro quanto il connubio tra queste due componenti fosse essenziale. La lirica di ogni tempo e di ogni luogo ha cantato i sentimenti, certo, ma anche la fisicità, le forme, i corpi. (dalla prefazione di Maria Grazia Trivigno)

 

 

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