77 // Palermo e Babele. Il linguaggio e il senso dello spazio

 

E quando avremo esaurito le parole, lo spazio?
Quando avremo esaurito ogni barocca retorica, ogni discorso non verbale, ogni pensiero inghiottito?
Quali sorti per quest’isola continente che è la Sicilia, per questa capitale di se stessa che è Palermo, per le sue gebbie d’acqua e piazze di balate, per i suoi invasi di senso?
Crolleranno le torri di Babele, rovinose
insieme alle ultime macerie
di questa città senza più sintassi?

Eppure la sera si spande la zagara.

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(photo Giovanni Asmundo)

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