78 // Una poesia di G. Asmundo in “Come acqua grigia sulle pietre” de “I Quaderni di Érato”

In occasione del primo giorno di primavera e della Giornata mondiale della Poesia è stato pubblicato il V e-book de La Presenza di Èrato, una raccolta corale nella quale troverete tra le altre anche una mia poesia su Lampedusa.
L’acqua, tema della pubblicazione, è interpretata attraverso i molteplici riflessi della sua superficie, dalla più drammatica attualità del Mediterrano a condizioni umane primigenie che affondano nel mito.
Eccovi l’indirizzo per scaricare l’antologia gratuitamente in pdf:
https://lapresenzadierato.files.wordpress.com/2015/03/ebook_5_come_acqua_grigia_sulle_pietre.pdf
Ringrazio ancora caldamente Luciano Nota, la Redazione tutta per l’inclusione e Michele Rossitti per la splendida prefazione.

L’inconsistenza sia inodore sia insapore è l’incomparabile domanda della carne seppur precaria e a cui la risposta, la meta di chi s’imbarca, tributa onori per sfidare la morte virilmente e assimilarla. Ecco i viaggi della speranza, molte genti che perseverano a superare la gloria degli eroi classici con maggiore onnipotenza contro la paura spettrale del Mediterraneo fino a prevalere sul cimitero liquido, aggrappati mani strette alla palma vittoriosa del martirio subacqueo. NeL’Uomo e il Mare Baudelaire attesta che gli abissi oceanici si svelano occulti, simili all’imperscrutabile mente umana ne rifrangono la profonda amarezza della pulsazione insieme alla sua segreta parsimonia. Davvero il fluido minacciato dall’inquinamento e sprecato in Occidente si fa coralità, ha uno scopo e una voce nelle singole percezioni. L’acqua che leviga e lucida le pietre dell’anima d’infiniti riflessi diamantini e calcarei scandisce nuovi accordi di musiche per le ore del sentire. (dalla prefazione di Michele Rossitti)

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Eng version

If waiting we weaken our breath
if washing the pupils with sea foam
we burn up with horrendous whiteness
and dryness of veiled-by-wave sand

if the undertow knots the legs
full of salt and wrinkled by the age
we’ll be roots of breach

we’ll be the same blinds on the shores
until the fingers become fishbones.
The sea sows bodies
and bears stars.

 

 

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