80 // Favara, la sorgente che ribolle

favara diga asmundo

Restituire i conci di tufo
il bollore prosciugato in cocciopesto.
Svuotato l’invaso di senso
il pallore dei limoni amanti, il tonfo.

S’annida il turciuniatu, chino l’olivastro
sui petali tardivi, fuochi amari
sui polsi snudati il gelso bianco.
Delizie, non cedete all’imbroglio!

Riesplode improvvisa la bolla di sole
qui annego, in agrumi d’inchiostro.

.

* fawwara: dall’arabo “sorgente che ribolle”.

** Sullo stesso luogo: qui (una prosa) e anche qui (poesia di Abd ar-Rahman)

*** Al compendio di Maredolce-La Favara, a Palermo, è stata dedicata la XXVI edizione (2015) del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.
Ringrazio ancora la Fondazione per avermi dato l’opportunità di dare il mio contributo sotto forma di studi e disegni in occasione di questa straordinaria “campagna di attenzione”.

(photo G. Asmundo)

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