Il Principe di Scozia – Il Cinema del venerdì a cura di Francesco Torre

Reblog da Carteggi Letterari:

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Il Principe di Scozia

principe_di_scozia_errol_flynn_william_keighley_004_jpg_cpqe

Palermo. «Tortuga, una baia incantevole e un porto sicuro per i pirati». Con queste parole, il Capitano Arnaud, “una specie di damerino francese”, indica ad Errol Flynn dalla prua di un veliero il territorio governato dal temibile Pirata Mendoza, barbarossa dominatore del Mar dei Caraibi.

Siamo nel bel mezzo del film distribuito in Italia nel 1953 con il titolo Il Principe di Scozia, ultimo cappa e spada interpretato dal leggendario “diavolo della Tasmania” del cinema hollywoodiano. Nei panni di James Durie, un patriota scozzese in esilio, novello Ulisse sulle rotte dei pirati, l’erede di Douglas Fairbancks si sta apprestando a salpare nell’isola di Tortuga, tappa obbligata per poter un giorno ritornare a vedere le proprie amate coste, nonché la bella Lady Alison. Ma quando l’ancora viene gettata in mare e i marinai si avvicinano alla riva con ampie e maschie vogate, altro che ambientazione…

View original post 721 altre parole

Annunci