92 // Peripli a Matera parte II. Arrivo

QUI la parte I

Risveglio con campane a casa dell’amico poeta in partenza. Alba fresca, di pallido miele, scivola sui tetti di Accettura.

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Decido di vagare per strade inerpicate, tra scale, botteghe, signore gentili dal dialetto musicale, cani silenziosi e minuti.

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Rientrato, mi siedo al tavolino. Tra giochi di rimandi sull’entroterra del Sud, trascrivo le nuove poesie che leggerò a Matera, sovreccitato e timoroso: mai lette né ascoltate prima.

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Il mattino è oro sul fico e sui monti profumati di bosco. Sul ciglio si stende un tappeto da matrimonio.

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Si parte con un altro amico poeta e famiglia; in auto scendiamo lungo ombrosi fondivalle, muta il paesaggio, si prosciuga, si cuoce. Cavalli in mezzo a strade dissestate.

E infine, Matera.

Gli spazi entro i quali si svolgerà il festival, presso l’ex Ospedale di San Giovanni, sono semplicemente bellissimi.

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Bel convivio, sodalizio di nuovi amici, tra antipasti e orecchiette in salsa di ceci, salsiccia e zafaròn.

All’affaccio sui Sassi, sole morbido. Brezza di terra. Sapore del vino Primitivo.

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Molto caldo tra le mura di spessa pietra. Prendo una boccata d’aria in piazza, normanne e aragonesi rimembranze. Una rondine scompare in una familiare fessura.

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La lettura si svolge nel cortile bianco, mediterraneo ritaglio di cielo.

Mai stato tanto emozionato nel leggere poesie. Stanze d’isola, Lacerti di coro, Ciclopi a memoria.

Ricevo spazio, amicizia, gratificazione.

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Felice per incontri, incroci, scambi, ricongiungimenti. Sulla piazza poi si sciolgono i saluti. Raggiungo al crepuscolo amici altamurani, tra i meandri di via Fiorentino.

S’incocciano, le persone, così come i sapori di pane materano, fave, olive, pomodori e pecorino mescolati; così come miscela di sogni e risate, tra cantine e Soloappalermo.

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Saliamo nella notte sul Golgota. La legge De Gasperi se ne sta lì, sotto il firmamento, insieme alle contraddizioni di oggi e, comunque, alla bellezza.

Tutta la sera è fraterna.

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Ostello in un sasso voltato a botte. Mi distendo a occhi aperti sul buio.

(continua QUI)

 

 

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