95 // Anche una poesia di G. Asmundo in “Tra gli angoli del tempo” de “I Quaderni di Érato”

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La notizia è giunta al mutare delle stagioni, nonché nei giorni di ricorrenza della nascita, anni fa, di queste nostre pagine/stanze online; giorni di transizione, in cui lo sguardo si volge indietro e avanti al contempo.
Dunque eccomi ancor più felice di essere stato ospitato nel VI e-book de La Presenza di Èrato, tra splendide liriche.
Ringrazio Luciano Nota e la Redazione tutta, invitandovi caldamente a leggere l’antologia, che qui potete scaricare in pdf: https://lapresenzadierato.files.wordpress.com/2015/09/ebook_6_tra_gli_angoli_del_tempo.pdf

[…] la stanza è coniugata al ritmo dell’esistenza, all’età, alle stagioni, ai vissuti, in una parola alla temporalità e sovranità del’accadere, alle figure della memoria, al depositarsi del flusso della vita in urne di senso, in interiorità esistenziali. La stanza non è solo un contenitore, ma nel suo darsi sintetico e immediato al volto del soggetto smarrito e perduto, rappresenta un approdo, una sosta, un ritrovarsi per restare. Dalla stanza non ci siamo mai staccati, così come siamo sempre ancorati al guscio della vita. Il nostro andare via è sempre il paradosso del rimanere. La poesia, l’arte in genere sono anch’esse stanze della vita, particole raggrumatesi dentro di noi. Infatti ogni stanza è in sé compiuta, ma al contempo aperta, non si stanca di chiamarci e di ospitarci in una sorta di fedeltà, di eterno talamo. (dalla prefazione di Roberto Taioli)

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