104 // “Disattese”. Peripli al Premio FELIX 2015 “La donna del Sud”

giovanni-asmundo-peripli-donna-sud-sicilia-gesti-ritualità-mediterraneo

Apriamo il nuovo anno con la prima di alcune buone notizie: la silloge “Disattese” di Giovanni Asmundo finalista al Premio Letterario FELIX 2015 “La donna del Sud” (in collaborazione con la Casa Editrice Marotta&Cafiero).
Ecco un estratto pubblicato sul sito di FELIX Festival (virtuale) del Libro e delle Culture in Campania: leggi QUI

Disattese. Sinossi
Nella silloge corale si racconta una donna del Sud senza tempo, intrecciando ventun voci e situazioni dai contorni temporali volutamente sfumati, che possano rimandare parimenti all’antichità e alla contemporaneità.
Si è intesa l’emarginazione di tali figure femminili come una condizione frequente e radicata nella società mediterranea, nella quale spesso la donna si trova in una dimensione posta al di fuori del tempo e dello spazio, in cui l’attesa, i gesti, la ritualità, la corporeità divengono i protagonisti dello scorrere dell’esistenza.
Al tempo stesso si è tentato di mettere in luce la straordinaria irriducibilità della donna mediterranea nel far fronte a tali situazioni di esclusione, a volte anche drammatiche, con accettazione che diviene resistenza e capacità di ricavare spazi di sospensione, pace e soddisfazione, fondandosi anche su valori comuni di solidarietà, religiosità, memoria. Disattese e tuttavia in attesa; anche il titolo vuol essere ambivalente e compartecipe di un segnale di speranza.

Amore notturno, di Alfonso Gatto

Una notte vicino alla sua casa
e dal balcone aperto nella mite
notte del Sud, la donna che m’apparve
golosa di risucchio come un’acqua
gelata. E non avrà mai volto,
sale la gola chiara, scende al buio
degli occhi avidamente salda.
A bocca aperta nella pioggia, un nero
grappolo le lasciava goccia a goccia
sapore di città disse di vento.

Photo Giovanni Asmundo, La madre e la figlia, 2015

Annunci