144 // Ritorneremo alle conchiglie vuote. Dal libro “Trittico d’esordio”

Condivido oggi un mio testo da poco pubblicato nel libro Trittico d’esordio, a cura di Anna Maria Curci (Roma, Cofine, 2017), contenente poesie mie, di Francesco Cagnetta e Vito Santoliquido.

La foto è scattata sulle bianche sponde dei lidi e dei murazzi veneziani, alla carezza di un altro scirocco, su un altro caro mare e tra ben altre conchiglie vuote; ma con il medesimo sentire nostalgico*.

Ritorneremo alle conchiglie vuote
reinventandole all’orecchio
alle rene di quarzo, al luccicare
del salso più inebriante, tra pale spinose
al profumo del fico dolciastro cotto al sole.

Antefisse in pezzi ai nostri piedi
odorerà perfino la pietra, di terra e mare.
Altrove, il greto polveroso scricchiola
sotto gli zoccoli del mulo
sciolto di calura.

Giovanni Asmundo

QUI l'articolo a cura di Anna Maria Curci su Poetarum Silva.

Seguendo questo link invece, oltre a un breve estratto poetico, le informazioni per chi volesse acquistare il libro:
http://www.poetidelparco.it/9_1407_Trittico-d’esordio.html

.

*e con intento metatestuale autoironico.

 

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