200 // “Peripli” e il valore del Post Scriptum. Oltre i primi otto anni del progetto

 

In occasione del duecentesimo articolo del blog, desidero condividere con voi alcuni appunti, risultato degli ultimi mesi di riflessioni.

Il primo è la trascrizione, dal mio taccuino blu, di una nota a margine scritta al ritorno dalla tappa Salerno-Amalfi del Periplo delle Repubbliche Marinare.

Venezia, 22/10/2018

Una nota che arrivo ad appuntare qui, seduto sulla mia solita pietra bianca accanto agli scalini della baia di Forte Marghera, in faccia al sole, allo stormire di foglie fruscianti. Con la presentazione del libro “stanze d’isola”, a Salerno, ha trovato forma ed è giunto a compimento, in qualche modo, anche questo capitolo del progetto Peripli, legato alla stesura dei testi e durato otto anni. E adesso, con il sostegno e l’affetto di tanti, ma anche con la mia inguaribile e desiderata voglia di raccontare, continuerò a scrivere per portare a termine le storie iniziate; e averne di nuove da narrare. Il blog cambierà titolo in “Peripli // Post Scriptum” e proprio sul grande valore del continuare fonderemo il nuovo capitolo. Le onde assolate della baia mi stanno baciando oltre il tempo, con prolungato, estremo tepore, come rifiutare la loro carezza sul viso indorato, vicino per sempre a una pagliuzza d’oro.

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Il secondo è una citazione di Danilo Dolci in cui credo molto.

«A chi obietta che finora nella storia non sono stati possibili cambiamenti strutturali con metodi nonviolenti, che non sono esistite rivoluzioni nonviolente, occorre rispondere con nuove sperimentazioni per cui sia evidente che quanto ancora non è esistito in modo compiuto, può esistere. Occorre promuovere una nuova storia.»

Danilo Dolci, da Non sentite l’odore del fumo?, Laterza, Bari, 1971

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Il terzo è un recente appunto sul valore patrimoniale e condiviso della scrittura, tra memoria e futuro.

Sto scrivendo nel tentativo di ricomporre un dire orale che si serva della scrittura solo come forma possibile. Interrogandomi e sperando in una memoria-futuro, viva, che si faccia trasmissione, cunto spezzato e ricomposto, nel quale il valore patrimoniale di chi ci ha preceduto sia percepito come ricchezza sulle spalle, tesa a scalare il tempo in ogni direzione, affrontare quotidianamente e con empatia il presente, verso un futuro aperto, in costruzione, con energia e ruscellare di speranze. Fragili per la consapevolezza dei limiti dello scrivere e del raccontare, lontano e così vicino, ma credendo nella potenzialità di semenze e labbra sulle orecchie.

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La fotografia di copertina dell’articolo riporta alcuni materiali relativi alla terza tappa della mostra itinerante, tenutasi a Schio nel 2014, conservati con cura in una scatola veneta.

Giunti alla naturale conclusione di molti capitoli e fluendo in una nuova fase, abbiamo iniziato a costruire un “archivio aperto”, che raccolga la documentazione dei tanti progetti di questi anni.

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Il libro “stanze d’isola” è dedicato alle persone con le quali è stato condiviso il viaggio.

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A nome del Cantiere Peripli, rivolgo un profondo ringraziamento, ancora e sempre, a tutti coloro i quali hanno creduto nei nostri progetti o ci hanno arricchito durante questa lunghissima e meravigliosa odissea.

In questi primi otto anni, abbiamo perseguito con passione il nostro obiettivo di costruzione di molteplici occasioni di scambio, attraverso mostre, letture, installazioni partecipate, festival, incontri, itinerari a piedi, workshop e mille altri progetti. Altrettanti mille, per quanto diversi, speriamo di realizzarne in futuro.

Continuo a tenere saldo questo spazio e a curare le stanze del blog che, insieme a Radio Peripli libera, sono un presidio di dolce resistenza attiva. Restano e resteranno sempre un “porto aperto” alle vostre voci, teso ad abbracciare il dialogo e ogni alterità, pronto a sposare la più piccola “battaglia” culturale nonviolenta. Un approdo aperto a chiunque abbia la speranza e il desiderio di azzurrare concretamente il mondo.

E adesso, in unica corale, sfavillando, proseguiamo.

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(Articolo e fotografia di G. Asmundo)