214 // PORTOFRANCO 21 // Sofia Paggioro. Identità transnazionali // Transnational identities

 

Sono felice di inaugurare la terza serie di Portofranco con quest’opera di Sofia Paggioro.
Si tratta di un disegno che, accompagnato da una prosa, mette in forma una riflessione sul tema cruciale delle identità ibride nella società contemporanea.
L’autrice effettua, attraverso lo strumento del disegno, la “rilettura di una rilettura”, a partire da un’opera dell’artista Njideka Akunily Crosby attualmente esposta alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte presso La Biennale di Venezia, un dipinto di rara sensibilità e originalità.
Lascio la parola all’autrice, che ringrazio del prezioso contributo.

G. Asmundo

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Come rappresentare un’identità transnazionale

Questo disegno a matita prende ispirazione dal dipinto “Janded” (2012) di Njideka Akunily Crosby. La mia versione vuole essere un piccolo omaggio al lavoro di quest’interessante artista. Njideka Akunily Crosby nasce nel 1983 a Enugu in Nigeria e vive e lavora a Los Angeles negli Stati Uniti.
La sua pratica artistica si concentra sul rappresentare la propria identità transnazionale, tra radici africane e cultura statunitense.
Attraverso “Janded”, l’artista ha reso tale commistione di culture mediante un lavoro di sintesi.
L’opera può dunque essere letta come un autoritratto rivisitato. Si vede il volto di una giovane donna africana. I capelli perfettamente lisci, raccolti in uno chignon, e l’orecchino con un cammeo identificano un’estetica prettamente occidentale.
Al tempo stesso, sulle guance la donna conserva delle cicatrici tradizionali yoruba. I membri di tali tribù diffuse in Nigeria, Benin e Togo usano marchiare i bambini con queste cicatrici per identificarne il clan di provenienza e come abbellimento.
Attraverso la combinazione di questi elementi esteriori, Njideka Akunily Crosby fa riflettere su trasformazioni interiori riguardo alla complessità e al processo evolutivo delle identità ibride.
È interessante spendere due parole sul titolo. “Janded” si riferisce a un termine colloquiale che mescola lingua inglese e nigeriana. Il sostantivo “Jand” identifica i membri della diaspora nigeriana; se usato come verbo, invece, indica l’azione del viaggiare o trasferirsi oltreoceano, in Paesi molto lontani dalla Nigeria.
Il lavoro di Njideka Akunily Crosby tratta una tematica molto attuale e della quale urge parlare nei tempi in cui viviamo: la coesistenza naturale di più identità, culture e mondi all’interno di un singolo essere umano.

Per approfondire:

Il sito dell’artista Njideka Akunily Crosby: http://www.njidekaakunyilicrosby.com/.
Il link http://joanachoumali.com/index.php/projects/photography/haabre-the-last-generation contiene la serie fotografica sulle cicatrici yoruba.
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How to represent a transnational identity

This pencil drawing is inspired by”Janded” (2012), a painting by Njideka Akunily Crosby. My drawing wants to be a little tribute to the work of this fascinating artist. Njideka Akunily Crosby was born in 1983 in Enugu, Nigeria and is based in Los Angeles, USA.
Her artistic practice focuses on the representation of her transnational identity, between African roots and American culture.
Through “Janded”, she synthetically visualizes the combination of these two cultures.
The artwork can be seen as a re-elaborated self-portrait.
A young African woman is portrayed with a slick hair-style and a cameo earring, that refer to a typical Western aesthetic.
But on her cheecks the woman shows the Yoruba tribal marks. The Yoruba people of Nigeria, Benin and Togo uses to inscribe scars on children as a mean of identification and beautification.
Through the combination of these external elements, Njideka Akunily Crosby reflects upon interior transformation connected with the complexity and the evolving process of hybrid identities.
It is interesting to say something on the title. “Janded” refers to a slang word that mixes English and Nigerian. The noun “Jand” refers to the members of Nigerian diaspora and the verb “to jand” means to travel/move overseas or to a country faraway from Nigeria.
Njideka Akunily Crosby’s work reflects on a very actual theme that is important to discuss especially in this period: the natural cohexistence of many identities, cultures and worlds in a single human being.»

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For more details:

The artist Njideka Akunily Crosby’s website: http://www.njidekaakunyilicrosby.com/
http://joanachoumali.com/index.php/projects/photography/haabre-the-last-generation this link contains the photographies about the Yoruba marks.

Sofia Paggioro

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(Testo e disegno di S. Paggioro. Articolo a cura di G. Asmundo)

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Lo spazio-rubrica “PORTOFRANCO” sul blog e su Radio Peripli libera, dedicato ai temi delle migrazioni, della convivenza, delle loro problematicità e risorse, nonché al valore politico della bellezza, è aperto all’invio di contributi sotto forma di poesie, prose, testimonianze e fotografie di quanti saranno interessati. Per ulteriori informazioni si veda il primo articolo “Portofranco 1”.
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