291 // PORTOFRANCO 24 // Angela Greco. Il mio turno

 

Pubblichiamo oggi un contributo per Portofranco, la rubrica in cui ospitiamo le vostre voci in tema di ospitalità, democrazia, dialogo. Anche questa poesia di Angela Greco è stata ascoltata da noi e dal mare durante la lettura corale per “riaprire il porto”, presso la bocca del Lido di Venezia, il 2 giugno 2019.

Il mio turno, il tuo turno. L’alterità e la prossimità. L’esercizio del potere sociale. Quale identità persiste nel gioco del reciproco arresto del passo? “Chi altri siamo diventati”, si domanda l’autrice in una splendida terzina, sofferta quanto aperta alla più profonda forma di umanità che sempre ci rimarrà incollata tra le dita e le corde vocali: il dubbio. Se e quando si dovesse perdere “quel che fu affidato alle mani / e prima ancora alla volontà”, voglio credere fermamente, insieme all’autrice, in questo ossimoro: la capacità salda di dubitare.

G. Asmundo

 

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(Senza titolo)

Non ricordo dove si è perso
quel che fu affidato alle mani
e prima ancora alla volontà;
dove si è rotto l’urlo di rabbia,
che arrossa e gonfia il petto.

Chi altri siamo diventati
su questa strada già segnata,
che arresta il passo del ritorno?

In lontananza s’insanguina il cambiocielo.
Verdetto senza appello
e domani potrebbe essere il mio turno.

Angela Greco
da Ancora Barabba, YCP, Collezione Bocche Naufraghe, 2018

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(Fotografia di G. Asmundo, Opera di Banksy a Venezia, 2019)

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Lo spazio-rubrica “PORTOFRANCO” sul blog e su Radio Peripli libera, dedicato ai temi delle migrazioni, della convivenza, delle loro problematicità e risorse, nonché al valore politico della bellezza, è aperto all’invio di contributi sotto forma di poesie, prose, testimonianze e fotografie di quanti saranno interessati. Per ulteriori informazioni si veda il primo articolo “Portofranco 1”.
Apriamo questo spazio alle vostre voci. Tra indignazione, ferma resistenza e dolcezza. Per non smettere di porci quesiti. Per una cultura libera, non politicizzata ma etimologicamente “politica” per il proprio valore edificante per la comunità.