315 // FUTURO PROSSIMO (3) // Andrà tutto bene? Di Alessandro Forlin

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Pubblico oggi per “Futuro prossimo” una poesia inedita di Alessandro Forlin, che ringrazio di cuore per i propri versi e per avere anticipato i tempi.

Aggiornamento del 20.04.2020: ricevuta una seconda poesia dall’autore, decidiamo insieme di accostarla alla prima, segnando due punti lungo la rotta.

G. Asmundo

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Andrà tutto bene?

Andrà tutto bene!
Andrà tutto bene?
Andrà tutto bene.
Tra le maglie lacerti di vita
A contemplarli, e stringere ancora i fili
E vedere ciò che resta.
Silenzio, magari.
Chi porta il solito rumore dalle strade alle dita,
Su una ruota ferma si ostina a girare.
Attendere, in silenzio, magari.
Cullare il domani, guardarlo dormire
Sentirlo respirare
Avvolgerlo al caldo
Tenerlo bene
Imparare.
Imparare.
Che la quiete non sia peggiore della tempesta.

 

A favore di vento

Aggiustata la barra
a favore di vento
hai lasciato andare
con leggerezza, armonia.
Mentre la scia si allargava,
le memorie scomparivano,
i sorrisi senza denti
pelle diafana stropicciata dal tempo
salutavano teneramente la vita
con la mano semichiusa
come tante volte hanno fatto dal poggiolo
mentre passavi per la strada.
Non erano soli, no,
ma dov’eri?
A favore di vento
lisciavi il tuo specchio nero
furioso per la tua gabbia di cristallo
a riempire i numeri di numeri.
In molti, in ben altra cella
senza forze per aggiustare il timone
si affannavano a deviare la corrente.
A favore di vento
il tempo fa bronzina
mentre il futuro si prepara a sparire
e ancora non sai se hai sbagliato barca
o capitano.

 

Alessandro Forlin

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Lo spazio-rubrica “FUTURO PROSSIMO”, sul blog e su Radio Peripli libera, intende raccogliere alcune riflessioni concrete e liminali sul nostro tempo e sui suoi contorni, attraverso il valore costruttivo del pensiero e della poesia come strumenti di indagine e contatto con la realtà. “Futuro prossimo” nasce per offrire spazio e costruire dialogo. Analogamente al progetto Portofranco, la nuova rubrica ospiterà una selezione di contributi pertinenti e rispondenti a requisiti di apertura, correttezza e nonviolenza. I rispettivi autori conservano, naturalmente, i diritti dei propri scritti e se ne assumono ogni responsabilità. Apriamo questo spazio alle vostre voci. Tra indignazione, ferma resistenza e dolcezza. Per non smettere di porci quesiti. Per una cultura libera, non politicizzata ma etimologicamente “politica” per il proprio valore edificante per la comunità.