325 // Futuro Prossimo (9) // Due poesie di Giovanni Cossu

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Pubblichiamo oggi due poesie ricevute da Giovanni Cossu, che ringrazio di cuore per l’attenzione e l’invio dei testi.
G. Asmundo
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Incoronati
In queste giornate tragiche
leggo antiche cronache
sulla peste ateniese.
Oggi come allora
sono sospese
sulle nostre teste
le spade dell’incertezza,
una corona nuziale spezza
la nostra vita,la salva o l’abbandona.
La religione balbetta
di fronte alla creatura divina
che impalpabile sfarina il nostro fiato
e sembra un angelo ogni scienziato.
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L’inviato speciale
Uscito dal grembo comune
cresciuto in palmo di mano,
il nostro genere umano
ha messo a soqquadro la stanza,
per noi “fiesta” per altri “matanza”.
Non temiamo più l’animale
né insetto, né tigre, né toro,
così loro in ultima istanza
hanno inviato uno speciale
minuscolo araldo dei senza voce,
ma la madre non vuole la morte
non vuole schiacciare la noce
e dal sacco estrae la vita… a sorte.
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Giovanni Cossu

(Articolo e fotografia a cura di G. Asmundo)

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Lo spazio-rubrica “FUTURO PROSSIMO”, sul blog e su Radio Peripli libera, intende raccogliere alcune riflessioni concrete e liminali sul nostro tempo e sui suoi contorni, attraverso il valore costruttivo del pensiero e della poesia come strumenti di indagine e contatto con la realtà. “Futuro prossimo” nasce per offrire spazio e costruire dialogo. Analogamente al progetto Portofranco, la nuova rubrica ospiterà una selezione di contributi pertinenti e rispondenti a requisiti di apertura, correttezza e nonviolenza. I rispettivi autori conservano, naturalmente, i diritti dei propri scritti e se ne assumono ogni responsabilità. Apriamo questo spazio alle vostre voci. Tra indignazione, ferma resistenza e dolcezza. Per non smettere di porci quesiti. Per una cultura libera, non politicizzata ma etimologicamente “politica” per il proprio valore edificante per la comunità.