Perché

(Disegno di una bimba visitatrice, dal guestbook della prima tappa di Peripli)

Perché

Tutto questo lo facciamo solo per passione, con dedizione e a volte fatica, per diffondere un messaggio, per conservare memoria.
Poesia e fotografia come atto politico, senza aspettarci nulla in cambio, senza vanità.

Come nacque il progetto

Quel che serve di più è la conoscenza. La conoscenza di ciò che avevamo o che abbiamo ancora e sta andando perduto. Lo smarrimento del senso dei luoghi. Riaprire il dialogo con le persone su questi temi, sia a nord e che a sud, è il nostro scopo da sempre, è la ragione stessa per cui negli ultimi anni abbiamo intrapreso il progetto Peripli. Per parlare della Sicilia in dissolvenza che abbiamo vissuto per tutta la vita, ma se possibile con amorevole delicatezza.

Non siamo passatisti, ci interessa conservare la qualità del passato come materia viva per costruire il futuro.

L’educazione alla conoscenza e alla bellezza sin da bambini, per formare menti aperte. E nello spazio di generazioni forse ci sarà il cambiamento vero. Restiamo ottimisti sui tempi lunghi, che cominciano adesso, con fare semplice e quotidiano. Nel nostro piccolo, cercheremo di continuare a raccontare con amorevole delicatezza finché potremo, sul web, per le strade, negli spazi espositivi e nelle case, da gente normale quali siamo a gente normale con cui parliamo.

Una delle fonti di ispirazione

«Ci rivolgiamo all’UNESCO – perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione, cominciata con la distruzione delle mura di Sana’a. […] Ci rivolgiamo all’UNESCO – in nome della vera se pur ancora inespressa volontà del popolo yemenita, in nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri, in nome della grazia dei secoli oscuri, in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato».

Dall’appello all’UNESCO letto da Pier Paolo Pasolini (ora in Laura Betti, Michele Gulinucci (a cura di), Pier Paolo Pasolini: Le regole di un’illusione. I film, il cinema, Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini, Milano, Garzanti, 1991, p. 265).

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(Dal primo articolo, pubblicato il 16 settembre 2013)

Brezza dell’alba. Leviamo l’ancora.
Partiamo per un viaggio, metaforico e reale, che non sappiamo ancora dove approderà. Dal sud Mediterraneo al Brenta, la prima veleggiata è lunga; ma se avrete la pazienza di seguirci, ci terremo compagnia con qualche tappa di avvicinamento in forma di post (trovate info più dettagliate sulla pagina About o su quella della Mostra e sul sito del Cantiere Peripli, di presentazione del progetto e del collettivo).
Dunque gli articoli conterranno alcune nostre fotografie e poesie, estratte dalla mostra e non; circondate da citazioni, spunti, suggestioni per entrare in atmosfera.
Un’anteprima, insieme alle poesie che si aggiungeranno nel tempo, sarà visibile attraverso alcuni oblò e nella pagina Poetry//Poesie.
Il progetto sarà itinerante e in evoluzione!
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno e ci verranno a trovare!
Buon vento!

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