Perché

(Disegno di una bimba visitatrice, dal guestbook della prima tappa di Peripli)

Perché

Tutto questo lo facciamo solo per passione, con dedizione e a volte fatica, per diffondere un messaggio, per conservare memoria.
Poesia e fotografia come atto politico, senza aspettarci nulla in cambio, senza vanità.

Come nacque il progetto

Quel che serve di più è la conoscenza. La conoscenza di ciò che avevamo o che abbiamo ancora e sta andando perduto. Lo smarrimento del senso dei luoghi. Riaprire il dialogo con le persone su questi temi, sia a nord e che a sud, è il nostro scopo da sempre, è la ragione stessa per cui negli ultimi anni abbiamo intrapreso il progetto Peripli. Per parlare della Sicilia in dissolvenza che abbiamo vissuto per tutta la vita, ma se possibile con amorevole delicatezza.

Non siamo passatisti, ci interessa conservare la qualità del passato come materia viva per costruire il futuro.

L’educazione alla conoscenza e alla bellezza sin da bambini, per formare menti aperte. E nello spazio di generazioni forse ci sarà il cambiamento vero. Restiamo ottimisti sui tempi lunghi, che cominciano adesso, con fare semplice e quotidiano. Nel nostro piccolo, cercheremo di continuare a raccontare con amorevole delicatezza finché potremo, sul web, per le strade, negli spazi espositivi e nelle case, da gente normale quali siamo a gente normale con cui parliamo.

Una delle fonti di ispirazione

«Ci rivolgiamo all’UNESCO – perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione, cominciata con la distruzione delle mura di Sana’a. […] Ci rivolgiamo all’UNESCO – in nome della vera se pur ancora inespressa volontà del popolo yemenita, in nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri, in nome della grazia dei secoli oscuri, in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato».

Dall’appello all’UNESCO letto da Pier Paolo Pasolini (ora in Laura Betti, Michele Gulinucci (a cura di), Pier Paolo Pasolini: Le regole di un’illusione. I film, il cinema, Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini, Milano, Garzanti, 1991, p. 265).

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LA MOSTRA ITINERANTE “Topografia di uno smarrimento” (2013-2018)

La mostra nasce dal tentativo di raccontare una progressiva perdita, drammaticamente in atto, in termini di memorie, paesaggi, mestieri, tradizioni.
Nell’esposizione, poesie e fotografie si incontrano e si saldano nella narrazione di un viaggio immaginario, una peregrinazione via mare intorno a un’isola intrisa di atmosfere mediterranee, quale potrebbe essere ad esempio la Sicilia.
Le poesie di Giovanni Asmundo, sospese tra mitologia, profumi e realtà quotidiane, tratteggiano un progressivo e simbolico smarrimento, in cui ogni approdo e ripartenza nasconde un senso di perdita.
Gli scatti di Daniele D’Antoni, posti in serrato dialogo con esse, instaurano un gioco di rimandi tra suggestioni letterarie e luoghi reali, rivelando che l’isola è tutt’altro che immaginaria; le fotografie infatti, scattate tra il 2002 e il 2014, raccontano una Sicilia vista attraverso uno sguardo anticonvenzionale.

La mostra itinerante e i progetti fin qui realizzati sono stati portati avanti per passione, con dedizione, per diffondere un messaggio, per conservare e trasmettere bellezza e memoria aperte al futuro.

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MANIFESTO DELLA MOSTRA – 2010-2018 (dal sito ufficiale, QUI)

Peripli nasce come una peregrinazione odisseica. Il sostrato della mostra è la ricostruzione di itinerari e di luoghi in un duplice rapporto: spazio/memorie e spazio/rappresentazione dello stesso, in una forte interrelazione tra visualità e parola, in cui la poesia tenta di ricostruire lo spazio e la fotografia di abitarlo. // Topografia del luogo inteso come contenitore di senso e identità, in una trama di relazioni tra persone e loro memoria, corpi e oggetti, paesaggio culturale, storia, mito. Il nostro tentativo è raccontare la stratificazione e conservarne frammenti. // Smarrimento di senso e d’identità dei luoghi, dove il luogo fisico e la persistenza del suo palinsesto sono strettamente connessi con l’identità personale e collettiva. Da qui il desiderio di scrivere poesie individuali e corali, raccolte e da restituire. // Non siamo nostalgici, il nostro interesse è conservare la qualità del passato come materia viva per costruire il futuro. Del nostro passato e dei nostri luoghi come quelli di tutti: Peripli abbraccia il Mediterraneo. // il Cantiere Peripli

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(Dal primo articolo del blog, pubblicato il 16 settembre 2013)

Brezza dell’alba. Leviamo l’ancora.
Partiamo per un viaggio, metaforico e reale, che non sappiamo ancora dove approderà. Dal sud Mediterraneo al Brenta, la prima veleggiata è lunga; ma se avrete la pazienza di seguirci, ci terremo compagnia con qualche tappa di avvicinamento in forma di post (trovate info più dettagliate sulla pagina About o su quella della Mostra e sul sito del Cantiere Peripli, di presentazione del progetto e del collettivo).
Dunque gli articoli conterranno alcune nostre fotografie e poesie, estratte dalla mostra e non; circondate da citazioni, spunti, suggestioni per entrare in atmosfera.
Un’anteprima, insieme alle poesie che si aggiungeranno nel tempo, sarà visibile attraverso alcuni oblò e nella pagina Poetry//Poesie.
Il progetto sarà itinerante e in evoluzione!
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno e ci verranno a trovare!
Buon vento!

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