Archivio categoria: Citazioni

Il Promontorio (24) A Venezia con Verdemare di Alba Gnazi

Giunti tra Pisa e Tirrenia, come interludio tra i capitoli del Periplo delle Repubbliche Marinare ripropongo un articolo del Posto di vacanza dedicato alla poesia di Alba Gnazi, in cui una selezione dei suoi canti è… Continua a leggere

159 // Un cammino Mediterraneo con “Pietra Esile” di Lucia Guidorizzi

Testi di Lucia Guidorizzi, tratti da Pietra Esile (Venezia, Supernova, 2017), selezione a cura di Giovanni Asmundo Fotografie di Giovanni Asmundo (coste mediterranee, 2012-2018) * Barzakh Non amo le città senza il Mare. È… Continua a leggere

158 // Nel cuore delle alghe e dei coralli. Peppino Impastato

9 maggio 2018. A Peppino Impastato. A chi ha il coraggio. Una poesia di Peppino Impastato: “I miei occhi giacciono in fondo al mare nel cuore delle alghe e dei coralli. Seduto se… Continua a leggere

155 // Navi, affreschi e migranti in Yves Bergeret

Rileggendo una recente opera di Yves Bergeret (a questo link), sento di voler rivolgere un ringraziamento all’autore per questo poema di valore etico e politico, di straordinaria unitarietà e al tempo stesso articolazione “architettonica”,… Continua a leggere

153 // Elio Ticca. Atlante di memorie e destrutturazioni

Elio Ticca, WARLD (Ingrid Thulin), 2017. Acrylic and screws on canvas, 80 x 80 cm. To be seen also with 3D glasses Proponiamo oggi una breve nota su una mostra milanese con opere… Continua a leggere

150 // Yves Bergeret in Sicilia: “Carène/Carena” e “L’immagine in atto”, tra migrazioni e storia dell’arte

Due momenti d’incontro da non perdere in Sicilia, tra pochi giorni, per scoprire una voce autentica: Yves Bergeret. La presentazione del libro L’image en acte / L’immagine in atto, una storia dell’arte o una… Continua a leggere

146 // Tre poesie di Giovanni Asmundo, Francesco Cagnetta e Vito Santoliquido da “Trittico d’esordio”, a cura di Anna Maria Curci

Alcuni giorni fa, sulla scogliera del mare greco di Ortigia, leggendo tre poesie scelte dal volume “Trittico d’esordio”, a cura di Anna Maria Curci (Roma, Cofine 2017). Giovanni Asmundo * Francesco Cagnetta *… Continua a leggere

143 // “Lungo il limite” Architetture e fotografie di frontiera

  Condividiamo un progetto estremamente interessante e valido di viaggio, mappatura e riflessione lungo le alcune frontiere europee, dall’Italia all’Ungheria. Un viaggio attento e un progetto di mostra eccellente tra dismissioni, riusi e la… Continua a leggere

138 // Partecipazione a “Vitàcora de Maya”, 57a Biennale d’Arte di Venezia

(G. Asmundo a Vitàcora de Maya, fotografia di Paola Fornasa) E fu così che, per accidente tanto quanto per destino, mi ritrovai a prestare la voce nel corso una performance della 57a Biennale… Continua a leggere

134 // L’Ànapo. Salvatore Quasimodo

  Alle sponde odo l’acqua colomba, Ànapo mio; nella memoria geme al suo cordoglio uno stormire altissimo. Sale soavemente a riva, dopo il gioco coi numi, un corpo adolescente: mutevole ha il volto,… Continua a leggere

128 // Vilhelm Bersoe e la leggenda della Pietra cantante d’Ischia

Iniziamo oggi una rubrica dedicata al periplo delle isole Flegree, facente parte di un nostro nuovo progetto sul nascere con il quale ripercorreremo l’antica rotta Euboica, che vi presenteremo più avanti. Dal nostro taccuino di trascrizioni, dunque, vi proponiamo un’affascinante pagina tratta da… Continua a leggere

124 // Rinaldo d’Aquino e la poesia di lontananza

Vi proponiamo oggi un articolo che ci è caro. Ascolteremo la voce di una donna siciliana del Duecento, dolente per la partenza e la lontananza dell’amato e inconsueta protagonista di una straordinaria poesia,… Continua a leggere

119 // “Impressioni di Sicilia”, di Alba Gnazi

“Il viaggio inizia nella testa: avviene e in esso avveniamo: ci travolgiamo, avvolgiamo, di luci impressioni momenti, restituendoci scoprendoci: e al ritorno tracciamo di noi, attraverso il luogo, nuove geografie interiori”. Così scrive… Continua a leggere

116 // Pregreca. Stefano D’Arrigo

da Pregreca, di Stefano D’Arrigo Gli altri migravano: per mari celesti, supini, su navi solari migravano nella eternità. I siciliani emigravano invece. Alle marine, nel fragore illune delle onde, per nuvole e dune a… Continua a leggere