Archivio categoria: Periplo di Zyz

Il Promontorio (12) Palermo opera aperta

  Palermo opera aperta Un atto d’amore. Il mio nuovo pezzo, oggi, sul Posto: Il Promontorio (12) Palermo opera aperta Come si può raccontare Palermo, come si può scrivere Palermo, come si può anche solo… Continua a leggere

133 // Palermo Capitale italiana della Cultura 2018

Palermo, città d’accoglienza e convivenza, sarà Capitale italiana della cultura per il 2018. A nostro parere è un segnale altamente significativo dal punto di vista simbolico, in virtù di una multiculturalità che non si esaurisce nella… Continua a leggere

112 // Periplo di Zyz. Album fotografico in progress

Grazie di cuore a tutti per sentita partecipazione all’esperienza del Periplo di Zyz! È stata per noi una gioia condividere con voi l’incanto nascosto tra le pietre e le pieghe del tempo. L’album, in… Continua a leggere

111 // Periplo di Zyz. Passeggiata fotografico-poetica nella Palermo antica

14 maggio a Palermo: vi aspettiamo per condividere un nostro nuovo progetto partecipato. Periplo di Zyz Un workshop informale di street photography per raccontare la stratificazione della città. Un itinerario culturale ed emozionale sospeso… Continua a leggere

109 // Periplo di Zyz: anteprima

Di Palermo amiamo il giorno e la notte, il profumo infinito della zagara, il ricordo dell’acqua che scorre, le balate bianche delle strade selciate, quando sotto la pioggia si trasformano in ruscelli e sembra di… Continua a leggere

L’isola di Maredolce-la Favara: un’interpretazione di Giovanni Asmundo

Ringrazio la Fondazione Benetton di Treviso per avermi dato l’opportunità di studiare il compendio. Mentre lo rilevavo in situ molti conti non tornavano: la pietra dei bordi dell’isola era perfettamente sbozzata ad accetta e tutti i… Continua a leggere

80 // Favara, la sorgente che ribolle

Restituire i conci di tufo il bollore prosciugato in cocciopesto. Svuotato l’invaso di senso il pallore dei limoni amanti, il tonfo. S’annida il turciuniatu, chino l’olivastro sui petali tardivi, fuochi amari sui polsi snudati il… Continua a leggere

77 // Palermo e Babele. Il linguaggio e il senso dello spazio

  E quando avremo esaurito le parole, lo spazio? Quando avremo esaurito ogni barocca retorica, ogni discorso non verbale, ogni pensiero inghiottito? Quali sorti per quest’isola continente che è la Sicilia, per questa… Continua a leggere

73 // Dittico verticale: Palermo

Un dittico verticale per Palermo, città stratificata all’eccesso. Paleapoli e grembo di risorgive del Papireto, Galka del potere e fossa di povertà. Città dalle contraddizioni acerbe stratificata in ogni senso. E non si… Continua a leggere

70 // Boucherie, Seralcadio. Appunti per un post su Palermo

* E quando avremo esaurito le parole? * Sant’Antonio Abate orologio medievale per Patitelli, l’altimetria trecentesca sconvolta dalla Strada Nuova, la platea Logiae, la piazza di crassia, i busti aragonesi superstiti, il Corpus Domini,… Continua a leggere

69 // “O palme dei due mari di Palermo”, ‘Abd Ar-Rahman (Ita/Eng)

Alcuni versi di ‘Abd ar-Rahman al-Itrabanishi, poeta siculo-arabo di Trapani (XII sec.), vissuto alla corte del re normanno Ruggero II. [Ita] O palme dei due mari di Palermo vi irrorino le piogge d’abbondanza… Continua a leggere

68 // Palermo in limbo. Il linguaggio e l’assenza del tempo

Se in una prospettiva isomorfica il linguaggio è espressione del pensiero e forma di rappresentazione della realtà, allora la coniugazione verbale, a Palermo, è paradigmatica. Non esiste il passato prossimo, ma solo un… Continua a leggere

66 // Tre poesie di G. Asmundo sulla rivista Poliscritture

Ringrazio ancora Ennio Abate e la rivista Poliscritture di ricerca e cultura critica per avere accolto tre mie poesie su latitudini ed esodi, nonché chi ci ha donato i propri sinceri e generosi commenti. Vi… Continua a leggere

13 // The tolling of the stone / Il rintocco della pietra

[ITA] Maschere puniche i passanti sguscio ricordi senza calia. Stratigrafie alle quali appartengo il tempo qui è il rintocco della pietra. Cammino, ero uno cammino, nemmeno centomila. Increspo un sorriso. Dipano gomitoli e… Continua a leggere