319 // Futuro Prossimo (7) // Di questo tempo, Angela Greco

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Pubblico oggi una splendida poesia ricevuta da Angela Greco, che ringrazio di cuore per la sensibilità, nella quale si amplia lo sguardo e si riflette su questo tempo filtrandolo attraverso lo specchio del futuro prossimo.
G. Asmundo

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[Di questo tempo]

Di questo tempo rimarranno le mura,
le ripetizioni che zittiscono i sogni e
una grafia minuta, di chi resta chiuso
in un se stesso sempre poco conosciuto.
Domando che giorno è, il mese lo ricordo,
e un accenno alla notte appena trascorsa;
un cambio d’ora che porta ancora più silenzio,
nella strada inattiva e persino sul campanile
in ritiro dalla sua domenica. Il silenzio, persino lui,
lo stesso che fino a ieri bussava timido alle tempie,
oggi guarda con occhio differente questo momento.

Di questo tempo rimarrà un ricordo
dai contorni poco noti, ansiolitico, che
annebbia lo sguardo e finanche la penna;
una fotografia sfuocata di volti tutti uguali,
senza volto, la piazza vuota e la torre dell’orologio
stupita. «Manca la bellezza» hai detto, e tutte le scene
aspettano i loro attori, fermi, dietro quinte di paure.
Questo momento ha scoperchiato nuovi vasi di Pandora,
in un occidente di fiato che credeva invincibile. Eppure,
tutti i mali del mondo non sono serviti; questo silenzio
porta con sé tutti i silenzi precedenti e tutto quello che verrà.

Angela Greco AnGre

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(Articolo e fotografia a cura di G. Asmundo)

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Lo spazio-rubrica “FUTURO PROSSIMO”, sul blog e su Radio Peripli libera, intende raccogliere alcune riflessioni concrete e liminali sul nostro tempo e sui suoi contorni, attraverso il valore costruttivo del pensiero e della poesia come strumenti di indagine e contatto con la realtà. “Futuro prossimo” nasce per offrire spazio e costruire dialogo. Analogamente al progetto Portofranco, la nuova rubrica ospiterà una selezione di contributi pertinenti e rispondenti a requisiti di apertura, correttezza e nonviolenza. I rispettivi autori conservano, naturalmente, i diritti dei propri scritti e se ne assumono ogni responsabilità. Apriamo questo spazio alle vostre voci. Tra indignazione, ferma resistenza e dolcezza. Per non smettere di porci quesiti. Per una cultura libera, non politicizzata ma etimologicamente “politica” per il proprio valore edificante per la comunità.